Pubblicazioni

Nel corso del 2009 è stata inaugurata la collana del Laboratorio Wiss, edita dalla casa editrice Il Mulino. I volumi sono pensati come agile strumento per rendere accessibili ad operatori e studiosi nazionali ed internazionali i risultati degli studi realizzati. La collana è diretta da: Massimo Campedelli, Paolo Carrozza, Emanuele Rossi. Comitato scientifico: Paolo Bianchi, Elena A. Ferioli, Elena Vivaldi, Massimiliano Vrenna.

Febbraio 2013: “La Governance dell’Immigrazione. Diritti, politiche e competenze”a cura di Emanuele Rossi, Francesca Biondi Dal Monte e Massimiliano Vrenna.

 

Molteplici sono gli attori, le regole e le strategie che caratterizzano la gestione del fenomeno migratorio in Italia: un complesso sistema di governance, nel quale agli interventi statali si affiancano quelli dell’Unione europea, delle regioni e del terzo settore. Il volume analizza l’intreccio di politiche e competenze che caratterizza la materia dell’immigrazione a quindici anni di distanza dal primo intervento legislativo di carattere sistematico (il d.lgs. 286/1998, testo unico in materia di immigrazione). Da allora è cambiato non solo il volto istituzionale del Paese, ma anche le dinamiche migratorie e la qualità degli interventi realizzati. Il presente lavoro offre altresì un bilancio delle risposte date al fenomeno dell’immigrazione sia sotto il profilo delle politiche attuate, sia sotto quello della garanzia dei diritti fondamentali, quali prerogative irrinunciabili non solo del cittadino ma prima ancora della persona. Come afferma Giuliano Amato nella sua prefazione, è tempo di fare questo bilancio. Nel corso dell’ultimo quindicennio si è infatti consumata una parabola che ha segnato l’intera Unione europea: siamo passati «dall’Europa della speranza all’Europa della paura» e tuttavia in questa stessa cornice hanno preso corpo miriadi di altre risposte subnazionali e locali, che hanno reso il quadro molto variegato.

Emanuele Rossi è professore ordinario di Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore dell’Istituto Dirpolis della stessa Scuola.

Francesca Biondi Dal Monte è assegnista di ricerca in Diritto costituzionale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e collabora con Italia Lavoro in materia di immigrazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Massimiliano Vrenna è esperto di immigrazione e collaboratore del Laboratorio WISS dell’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

ELENA VIVALDI (a cura di), Disabilità e sussidiarietà. Il ‘dopo di noi’ tra regole e buone prassi, Il Mulino 2012.

Il tema dei diritti delle persone disabili deve essere affrontato nella cornice rappresentata dall’art. 3 della Costituzione, secondo il quale tra i compiti prioritari della Repubblica vi è quello di costruire ed attuare un programma di giustizia sociale che elimini le diseguaglianze di fatto e liberi dal bisogno i soggetti più deboli. Su questa premessa il presente lavoro intende proporre una riflessione su quali siano oggi i nodi critici rispetto all’attuazione di tale programma costituzionale sulla tutela dei soggetti deboli, con particolare riferimento alle persone disabili e al tema del «dopo di noi». Sebbene negli ultimi vent’anni siano stati compiuti indubbi passi in avanti verso una concezione unitaria del bisogno espresso da soggetti fragili, mancano ancora strumenti specifici che possano garantire la qualità della vita quando venga meno il sostegno della famiglia. Il volume intende dar conto del quadro giuridico all’interno del quale si dipanano le competenze dei diversi livelli di governo costituzionalmente chiamati ad attuare efficaci politiche sociali, nonché del fondamento costituzionale e del ruolo assunto dai soggetti non profit. Inoltre vuole offrire un’analisi dell’utilizzo di vecchi e nuovi strumenti privatistici (come le fondazioni di partecipazione) che, adeguatamente raccordati tra loro, possono contribuire al rispetto della «dignità intrinseca», dell’«autonomia» e dell’«indipendenza» delle persone (secondo quanto affermato anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità). Quattro sono le sezioni in cui la ricerca si articola: La tutela dei diritti delle persone disabili in un sistema multilivello; Famiglia e comunità: quale sussidiarietà per il «dopo di noi»; Analisi degli strumenti privatistici per la tutela della persona disabile; Prime esperienze e prospettive future.

Elena Vivaldi è ricercatrice di Diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di Diritti e politiche sociali nell’Università di Pisa. È autrice del volume «I servizi sociali e le Regioni» (Giappichelli, 2008).

CAMPEDELLI M., CARROZZA P., PEPINO L. (a cura di), Diritto di welfare Manuale di cittadinanza e istituzioni sociali, Il Mulino 2010

Il volume, terzo della collana del Laboratorio WISS, è frutto di un confronto multidisciplinare svoltosi nell’arco di più di un anno fra giuristi, economisti, sociologi ed esperti di politiche comunitarie impegnati a vario titolo nel welfare. Esso si propone in primo luogo di offrire agli operatori del diritto – funzionari pubblici, magistrati, avvocati – una base «giuridicamente riconoscibile» degli elementi del sistema di welfare, dato che nel quadro di questo sistema essi sempre più sono chiamati ad operare. Il lavoro si propone inoltre di riaffermare,
in un momento in cui la crisi economica e finanziaria mette in discussione o a rischio molti aspetti del welfare, i principi e i valori sociali del sistema costituzionale italiano, e l’intangibilità dei diritti sociali che su quei principi e valori si fondano. Tre sono le parti in cui la ricerca si articola: globalizzazione ed europeizzazione; le istituzioni del welfare; l’effettività dei diritti sociali nella crisi del welfare. Al loro interno viene dedicata speciale attenzione a temi e questioni di perdurante attualità, quali i livelli essenziali delle prestazioni, la
normazione del terzo settore, le ricadute del federalismo sul welfare, il diritto dei migranti.

CAMPEDELLI M., CARROZZA P. (a cura di), Innovazione nel welfare e nuovo patrocinio. Promuovere cittadinanza dopo il secolo breve, Il Mulino, 2009.

Frutto di un laboratorio di ricerca durato quasi due anni, questo libro è paradigmatico della proposta del Centro Wiss (Welfare, Innovazione, Servizi e Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Sul piano del programma esso evidenzia percorsi possibili di innovazione operativa dei sistemi di welfare, per lo sviluppo degli stessi oltre che della società nel suo insieme. Sul piano metodologico nasce dal coinvolgimento dei servizi, mediante la valorizzazione del sapere diffuso nelle loro prassi, in dialogo con la ricerca scientifica affinché questa assume quel sapere e produca categorie e metodologie utili a migliorarne l’azione, Sul piano della scelta dei temi, infine, il volume privilegia questioni di confine, evidenziandone la problematicità, ma riconoscendone nel contempo le potenzialità. Il tema patronato – patrocinio è storicamente legato ad una della aree, quella previdenziale, su cui si sono costruiti i diversi modelli di welfare. Una rete che più di altre, in Italia, ha vissuto il travaglio della crisi propria di tali sistemi. Riprendere e rilanciare la funzione del patrocinio è di per sé una sfida. Nell’intreccio tra principi fondamentali, diritti sociali, prassi associative, pratiche di servizio, rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini, il valore della funzione del patrocinio si intreccia con la rivisitazione e l’attuazione dei valori costituzionali stessi – e della cittadinanza sociale che ne è scaturita – sia come progetto sia, in misura più contraddittoria, come realizzazione concreta.

CAMPEDELLI M., CARROZZA P., ROSSI E. (a cura di), Il nuovo welfare toscano: un modello? La sanità che cambia e le prospettive future, Il Mulino, 2009

Il nuovo welfare toscano

La Regione Toscana rappresenta da sempre un esempio di realtà socialmente e istituzionalmente sensibile all’idea di welfare, inteso come concretizzazione dei diritti sanciti dalla Costituzione. Nel segno di questa tradizione, ha sviluppato nel corso degli anni un sistema normativo e organizzativo che la pone quale riferimento a livello nazionale e internazionale. Prendendo le mosse dalla recente riforma della legge sanitaria regionale, questo volume offre un aggiornato resoconto del lavoro svolto e della situazione odierna, proponendo ilo modello toscano come possibile esempio di altre regioni italiane. Frutto della riflessione di studiosi ed esperti da anni impegnati nell’innovazione istituzionale e nella conseguente implementazione dei sistemi di welfare locali e regionali, esso fornisce inoltre un’utile comparazione con quanto sta avvenendo in altri contesti regionali, fin oltre i confini nazionali

Il sussidio ”Il profilo di salute” racchiude i risultati del percorso di ricerca-intervento pluriennale del progetto “Analisi e valutazione dei Piani Integrati di Salute” affidato dalla Regione Toscana al Laboratorio Wiss della Scuola Sant’Anna di Pisa.

SARA BARSANTI, MASSIMO CAMPEDELLI, ELENA INNOCENTI (a cura di), Il profilo di salute. Un sussidio per i piani integrati.

Il volume è frutto di un percorso promosso dalla Regione Toscana che ha visto parteci gli operatori impegnati nella programmazione integrata a livello territoriale e regionale. Esso offre strumenti e metodologie condivise per una efficace realizzazione della stessa, per molti aspetti utilizzabili anche in altri contesti regionali. L’avere indicatori e criteri di valutazione per e della programmazione significa, per l’insieme di un sistema sociosanitario e per ogni sua componente, disporre di una risorsa imprescindibile per il perseguimento dei risultati stabiliti dalla stessa. Misurabilità e comparabilità non sono però solo condizione per valutare quanto fatto e quanto c’è da fare, ma sono altresì strumenti di esplicitazione e costruzione di una visione comune, ovvero di un sistema di rilevanze, verso cui si rapportano criticamente gli attori coinvolti, da quelli istituzionali a quelli sociali.